Interviste

Intervista a Fabio Stassi

Qualche mese fa, in occasione di un festival vicino Roma, avevo avuto modo di parlare con Fabio Stassi dell’Ultimo ballo di Charlot, ma, come avevo detto nella presentazione all’intervista, Sellerio aveva pubblicato già da alcuni mesi il suo nuovo romanzo, Come un respiro interrotto. Considerato quanto ho apprezzato i suoi romanzi, e vista la sua disponibilità, era solo questione di tempo prima che provassi a infastidirlo per un tempo imprecisato con alcune domande. Sì, io e Fabio Stassi ci troviamo a parlare sempre fuori tempo, in questo caso a distanza di un ann0 dalla pubblicazione di Come un respiro interrotto, ma è già un miglioramento rispetto alla volta precedente. Magari la prossima volta saremo in orario, chissà. Ma l’intervista è lunga, quindi, senza annoiarvi oltre… Sergio Vivaldi: Il romanzo inizia con questa frase: «Chi ti aveva sentita cantare diceva che davi a tutti la stessa sensazione: di mettere un piede nel vuoto. Una nota eri terra, e quella dopo spaesamento». L’immagine di Soledad evoca da subito un personaggio incompiuto, dotato di un enorme potenziale ma che non riusciamo mai a conoscere del tutto. Fabio Stassi: Sì, è esattamente così. Il tema dichiarato già da queste righe è proprio la scomparsa […]

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Intervista a Fiammetta Iovine

Letteratura e alchimia, alchimia e letteratura. Due argomenti da sempre uniti e che hanno visto autori più o meno importanti nel corso della storia intrecciare contenuti dell’una nell’altra. Shakespeare arrivò a dedicare il personaggio di Prospero della Tempesta a John Dee, alchimista suo contemporaneo, consigliere e ambasciatore della regina. Qualche secolo più tardi si arriva a Mary Shelley e al suo Frankenstein ricco di rimandi all’alchimia, e un altro grande scrittore, W. B. Yates, aveva profondi interessi di occultismo, misticismo, alchimia e altro ancora, e tra i suoi scritti si trova la Rosa Alchemica, un volume dedicato proprio a questi temi. E ancora, molti dei racconti di H. P. Lovecraft utilizzano elementi di alchimia, e anche J. L. Borges si lasciò tentare da questi temi in un racconto, La rosa di Paracelso (non uno dei più memorabili). Esistono, ovviamente, autori più recenti che hanno inserito questi temi nei loro racconti, in Cent’anni di solitudine di G. Garcia Marquez il primo Buendìa si dedica all’alchimia, anche se con scarso successo ed esclusivamente per ragioni di lucro, o in tempi più recenti e con contenuti più pop, si pensi al grande successo avuto dall’Alchimista di Coelho (per ragioni a me inspiegabili, considerato […]

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Intervista a Vanni Santoni

Questa intervista a Vanni Santoni doveva essere fatta di persona a Roma, magari davanti a un bel bicchiere, ma poi gli impegni hanno fatto slittare l’appuntamento, e poiché non avevamo certezze che la sua prossima gita a Roma avesse lasciato il tempo per recuperare l’appuntamento mancato, abbiamo scelto di affidarci alla tecnologia e a Skype. Ne è saltata fuori una chiacchierata di circa un’ora, in una tranquilla domenica sera di ottobre, in cui si è parlato di Terra Ignota, ovviamente, ma anche di tante altre cose. Come la dottoressa River Song (nella foto) mi impone di ricordarvi, alcuni passaggi dell’intervista potrebbero rivelare più di quello che vorreste sapere, se non avete letto il libro. Vi invito quindi a leggere responsabilmente e se per caso non volete correre rischi, fareste meglio a non andare oltre. Se non avete di questi timori, allora… Sergio Vivaldi: La prima domanda riguarda Vevisa. In Terra Ignota 1 il suo rapimento è l’incidente che causa la partenza di Ailis e di Breu. Avevi annunciato che nel secondo libro avresti dato molto più spazio a lei come personaggio, e già nel primo libro preannunciavi un grande cambiamento in lei nella scena in cui compare per salvare proprio […]

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Interviste a Nemi

Salve, sono Sergio Vivaldi (nella foto) e forse avete sentito parlare di me dopo le interviste fatte a Nemi in occasione del BiblioUpFestival. Se questo non è accaduto, siete stati incredibilmente fortunati, visto che ho ripetuto questa cosa a praticamente chiunque avesse la malaugurata idea di udire la mia voce. Ultim’ora: la vostra fortuna è finita. Vi trovate su questa pagina, quindi adesso sapete. E visto che sapete, fatevi un giro a leggere le interviste. Una la trovate su questo blog, il malcapitato scrittore è Fabio Stassi. Di seguito trovate i link agli altri due malcapitati, Aurelio Picca e Paolo Di Paolo. Mentre leggete, pensate a come questi tre pover’uomini si siano trovati davanti il sottoscritto invece che una persona competente. Intervista a Aurelio Picca Intervista a Paolo Di Paolo

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Intervista a Fabio Stassi

Nel fine settimana del 25 e 26 ottobre a Nemi, famosissimo borgo nella zona dei castelli romani, si è tenuto il BiblioUp Festival, la prima edizione di un evento organizzato dalle biblioteche dei vari comuni della zona e Andrea Camilleri a fare da testimonial che, non potendo essere presente, ha voluto comunque mandare un video di saluto. Trovandomi a Roma, mi sono trasformato in blogger d’assalto, armato di un pericolosissimo smartphone, con il preciso intento di infastidire intervistare ogni scrittore che mi capitasse a tiro. Tra i vari ospiti era presente Fabio Stassi, per parlare del libro L’ultimo ballo di Charlot, pubblicato nel 2012 per i tipi di Sellerio. La presentazione, davvero notevole, dura due ore, durante la quale l’autore, in coppia con Luca Piermarteri, regista e professore di Storia del cinema, parla di Charlie Chaplin, e alle parole si alternano foto e video dei suoi film. Data la pubblicazione del suo nuovo libro, Come un respiro interrotto, pubblicato sempre per i tipi di Sellerio, non so quando capiterà una nuova presentazione dell‘Ultimo ballo di Charlot, ma se vi dovesse capitare è davvero una bella esperienza. Alla fine della lunga maratona, Fabio Stassi si è dimostrato gentilissimo, e si è […]

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Intervista a Luigi De Pascalis

Scopro qualche mese fa che l’ultimo romanzo di Luigi De Pascalis, Il mantello di porpora, è candidato al premio Strega, e la mia prima reazione è: “De Pascalis? Un fantasy allo Strega? Non si vede una cosa simile dai tempi di Buzzati!!!” (ok, forse esagero, ammetto che non ho controllato). Corro a comprarlo e scopro di avere in mano un romanzo storico, genere a cui De Pascalis non è nuovo, una biografia dell’Imperatore Giuliano, passato alla storia come l’Apostata. Ben scritto, come al solito per De Pascalis, è difficile rimanere indifferenti al fascino della figura di Giuliano e questo libro ne fa un ritratto vivido. Ci penso un po’, come genere siamo fuori tema per questo blog, ma il romanzo mi piace e lui è uno degli scrittori che ha fatto la storia del Fantastico in Italia. Alla fine mi convinco a chiedergli un’intervista. Mi trovo a Roma, so di una presentazione e decido di andare, nella speranza di strappare un’intervista. Non ho fortuna, troppe strette di mano, troppi saluti, abbiamo giusto il tempo di presentarci, manderò le domande via e-mail e lui mi risponderà allo stesso modo. Detto fatto, qualche giorno dopo ecco le sue risposte. SV: Il mantello […]

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Intervista a Joe Abercrombie

Joe Abercrombie (link al suo sito qui) è l’autore della trilogia La prima legge (Il richiamo delle spade, Non prima che siano impiccati e L’ultima ragione dei re) e di The Heroes e Il sapore della vendetta, tutti per Gargoyle. Ha inoltre pubblicato Red Country, in arrivo il prossimo autunno in Italia sempre con Gargoyle, e nel luglio 2014 verrà pubblicato il suo nuovo romanzo, Half a King con il suo editore inglese. Please, scroll down for the English version. SV: Hai costruito una società molto complessa in Styria, specialmente se confrontata con la relativa semplicità de La prima legge o The Heroes. L’ispirazione per la situazione sociale e politica da te creata è l’Italia rinascimentale, e non riesco a pensare a una migliore ambientazione per una efferata e sanguinosa vendetta. Ci sono altre fonti di ispirazione oltre a questa? E cosa hai cambiato per poterle inserire nel mondo de La prima legge? JA: Ho preferito basare le culture de La prima legge intorno ad alcune realtà storiche, in parte per rendere il tutto più semplice per me, in parte perché credo che renda più semplice per il lettore immaginare i luoghi e le persone di cui si sta parlando. […]

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Intervista: Nora K. Jemisin

Premessa: Ho contattato Nora K. Jemisin circa due settimane fa chiedendole se era disponibile a rispondere a qualche domanda per questo blog. Lei risponde e non solo mi permette di intervistarla, preferisce usare Skype, chiede se va bene anche per me. Io mi aspettavo di dover ricorrere alle email, con tutti i problemi di attesa che questo comporta. Le dico subito di sì. Nonostante la differenza di fuso orario fra l’Italia e New York abbia prolungato i tempi delle risposte, ci accordiamo per sabato 22 febbraio, appuntamento alle 22 circa (ora italiana), siamo entrambi un po’ malati quindi è perfetto. Sapete che questo blog è piuttosto giovane, non sono abituato a intervistare scrittori, mai mi sarei aspettato di farlo a voce così presto. Non importa, la decisione di buttarsi è istintiva, conosco le regole, la necessità di essere professionale, tutta la teoria. Poi ti ritrovi a parlare di letteratura e di Fantastico con una delle tue scrittrici preferite e tutto quelle regole spariscono dalla testa come per magia. Nel momento in cui abbiamo cominciato a parlare, nonostante lo sforzo fatto da lei per mettermi a mio agio, mi sentivo come un liceale che non ha la più pallida idea di […]

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Intervista e Recensione: Un altro mondo di Jo Walton

…non esistono affatto le Valleys galles, non c’è carbone sotto di esse e non ci sono autobus rossi che fanno la spola avanti e indietro sulle colline; non c’è mai stato un anno 1979, non sono mai esistiti i quindici anni, né un pianeta Terra. Le fate però, quelle sono reali. Un altro mondo è il diario più o meno quotidiano di Morwenna, o più semplicemente Mori, una ragazza gallese di quindici anni. Un racconto parzialmente autobiografico con una trama minima ma non per questo banale. Non banale perché è un romanzo di formazione in senso classico, ma racconta gli eventi successivi alla storia. Non banale perché corre l’anno 1979 ma moltissimi adolescenti di oggi si sono riconosciuti nella protagonista. Non banale perché è un libro che parla di libri. Alcune delle esperienze narrate sono reali per l’autrice, a cominciare dai paesaggi del Galles da cui tutto ha inizio. Storia di una terra in cui le miniere si sono esaurite ma le famiglie che si erano trasferite per lavorarvi sono rimaste, abitanti di un paesaggio costellato da rovine post industriali in cui Morwenna e la sua gemella Morgana si ritrovano a giocare, a cui le sorelle danno nomi di luoghi […]

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Intervista e Recensione: Wanted di Lavie Tidhar

Wanted è un libro fuori dal comune per diversi motivi e aveva attirato la mia attenzione molto prima della sua traduzione, incuriosito dal tema e dal titolo – Osama nell’originale inglese. Ricordo di averlo finito in un paio di giorni e di essere rimasto in una specie di trance ipnotica per qualche ora. Quando ho saputo del suo sbarco in Italia, merito della casa editrice Gargoyle, non ho saputo resistere e ho deciso di provare a intervistare l’autore. Sapevo quanto la storia, legata alle esperienze passate sue e della sua famiglia, avesse un valore particolare per lo scrittore. Non potevo non chiedergli qualcosa di più su questo: SV: Prima di Wanted hai scritto una short story, “My travels with Al-Qaeda”, raccontando di come la tua famiglia o alcuni suoi membri si siano trovati nelle vicinanze degli attentati terroristici a Nairobi, nel Sinai e a Londra. Cosa significa per te raccontare una storia così enorme e terribile ma allo stesso tempo personale? LT: La storia racconta le esperienze reali (per la maggior parte!) mie e di mia moglie. In un certo senso è la base per Wanted. Ci trovavamo a Dar-es-Salaam nel 1998 durante l’attentato all’ambasciata americana, e, per uno strano […]

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