Chi scrive

Il mio nome è Sergio e sono un collaboratore della famosa Guida Planare per Viaggiatori Fai-da-te. Mai sentita? No? Vi spiego come è nato questo progetto.

Una mattina di tanti anni fa, come tutte le mattine, mi stavo preparando per andare a scuola. Non potete neanche immaginare la mia sorpresa quando, aperto l’armadio, mi accorsi che i miei vestiti erano spariti. In ogni caso, quello non era il maggior inconveniente. “Insomma”, pensai, “Dove sarà mai finito un intero guardaroba? Non può essere andato troppo lontano, giusto?” No, a rendere la situazione molto confusa era la creatura che mi guardava da dentro, o dovrei dire dall’altra parte dell’armadio, dove normalmente c’è un solido muro. Non un mostro, sembrava un bambino, alto circa la metà di me, vestito con colori vivaci e con dei piedi molto strani. La creatura, infatti, non portava scarpe e i suoi piedi erano ricoperti da un pelo folto e riccio dello stesso colore castano dei suoi capelli. Molti minuti dopo, una volta ripreso dallo spavento, mi accorsi di aver attraversato l’armadio.

Potrei raccontarvi del viaggio attraverso Bosco Atro, della mia sorpresa nell’uscire dalla foresta e trovarmi ad Avalon la sera prima dei fuochi di Beltane, con balli e celebrazioni a cui ho partecipato per tutta la notte, del mio viaggio in barca da Avalon fino a Andor, di come ho aiutato Elayne a recuperare la Coppa dei Venti e infine del terrore durante la prigionia sull’isola di Prospero durante una missione diplomatica per Sua Maestà Daenerys Targaryen. Potrei elencare molte altre destinazioni, ma nessuna di queste era la meta che cercavo, perché in verità io volevo solo tornare a casa. A distanza di anni è più facile pensarle belle esperienze (anche se avrei fatto volentieri a meno delle prigioni o dell’incontro con il Gholam), ma io seguii Frodo nella foresta perché conosceva uno stregone che forse era in grado di aiutarmi. Non credo ci sarebbe riuscito; nonostante il loro potere né le sacerdotesse della Dea né Elayne trovarono una soluzione al mio problema. L’unica persona in grado di aiutarmi fu una donna, Sita Dunip, incontrata per caso in un mondo chiamato Uñi. In quel nostro primo incontro Sita mi rivelò di aver scoperto un metodo per viaggiare tra i piani con un semplice gesto, un modo di girarsi e piegarsi più facile da fare che da spiegare. Grazie a lei sono riuscito a tornare a casa.

Sono passati alcuni anni dal nostro primo incontro, lei è sempre in viaggio, mentre io sono rimasto più spesso sul nostro piano; certo, qualche breve visita, qualche invito a cui non si può dire di no, ma dopo il mio primo viaggio avevo sempre paura di rimanere bloccato su qualche piano senza possibilità di tornare. Quando Sita mi ha parlato del progetto per creare una, anzi, per creare La Guida ai viaggi planari non ho saputo resistere, perché in fondo l’avventura mi mancava. Quindi eccomi qui, di nuovo a viaggiare e pronto a indicarvi i luoghi migliori dove passare un periodo emozionante lontano dai vostri luoghi abituali e della vostra routine quotidiana.

Sergio Vivaldi

 

Un ringraziamento a chi ha reso possibile i miei viaggi, inconsapevoli collaboratori di questo scritto:

D. Adams

M. Z. Bradley

U. K. LeGuin

C. S. Lewis

R. Jordan

G. R. R. Martin

W. Shakespeare

J. R. R. Tolkien

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