Film: Hunger Games. La ragazza di fuoco.

Al termine del primo film Katniss e Peeta vengono premiati come vincitori dei giochi, e da qui inizia il loro viaggio verso casa: ogni distretto sarà costretto a partecipare a una celebrazione ufficiale dei campioni di quest’anno, evento il cui scopo è rafforzare il ruolo dominante della capitale nelle varie comunità. Questa volta però le cose vanno in modo diverso, più la coppia si allontana dal centro di Panem più Katniss viene trasformata nel simbolo di una rivolta, la scintilla tanto temuta dal presidente Snow in grado di far crollare l’intero sistema. Haymitch suggerisce calma, cerca di evitare che la situazioni precipiti, perché le conseguenze potrebbe essere molto gravi sulla popolazione civile, in particolare nel distretto 12.

Durante il viaggio iniziano a crearsi problemi nel rapporto tra i due vincitori, in fondo Katniss, sincera nel suo tentativo di salvare Peeta e tornare a casa dalla sorella, aveva dato al pubblico quello che voleva, una storia d’amore a cui appassionarsi. I suoi sentimenti erano strumentali allo show, un modo per guadagnare sponsor e uscire dall’arena vivi. Lei vorrebbe dimenticare tutto, lo dice già alla fine del primo film, ma la dichiarazione d’amore di Peeta era sincera. Aggiungete Gale, nuovamente presente sulla scena e pronto a riconfermare il suo interesse per lei, e avrete un triangolo complicato da risolvere, una decisione che dipende solo da Katniss.

Il governo deve reagire agli eventi seguiti al comportamento sovversivo dei due ragazzi all’interno dell’arena, e quale migliore occasione della nuova edizione dei Giochi? Edizione celebrativa, come ogni venticinquesimo anniversario, e speciale nella sua organizzazione. Per l’occasione, il presidente Snow ha deciso, in accordo con il nuovo stratega dei giochi, di richiamare tutti i precedenti vincitori ancora in vita e creare una competizione per proclamare il campione dei campioni. Molti di questi hanno preso le parti di Katniss e della ribellione in generale, non solo Peeta e Haymitch; Snow deve quindi colpire anche loro per riprendere il controllo. Tutti loro diventano un problema nel momento in cui realizzano di essere al di sopra delle normali rappresaglie: il loro ruolo è dimostrare la superiorità della capitale e storicamente ricevono un trattamento migliore rispetto al resto della popolazione.

I personaggi sono più o meno gli stessi, ma questo blog non esisteva un anno fa, quindi vorrei spendere qualche parola su di loro, in particolare su Katniss. Il film la ammorbidisce parecchio rispetto al libro – non vuole essere una critica – e in questo secondo episodio dovrà affrontare difficoltà diverse rispetto ai primi giochi. I suoi avversari saranno tutti ex campioni, avrà l’aiuto di Peeta, Haymitch e di pochi altri ma gli oppositori saranno molto più tosti rispetto al passato. Se prima doveva solo preoccuparsi di vincere e tornare a casa, già allora più facile a dirsi che a farsi, ora vincere non garantisce la sopravvivenza della madre e della sorella, anzi, il presidente Snow la vuole morta quindi vincere nuovamente i giochi raddoppia i pericoli per la sua famiglia. Snow e il suo stratega progettano un’arena fatta appositamente per lei, un campo da gioco quasi interamente coperto d’acqua, un effetto visivo talmente forte da farle dire: “Questo non è il posto giusto per una ragazza di fuoco”. Se questi problemi non fossero abbastanza, rimane da capire qual è il suo rapporto con Peeta e Gale: una scelta necessaria fra due caratteri molto diversi, entrambi sinceramente affezionati.

Katniss è l’eroina di questa storia e la struttura dei personaggi è centrata su di lei, punta del triangolo romantico, simbolo della rivoluzione, protettrice dei deboli. È forte, in pieno controllo del proprio destino. All’estero si era fatto un paragone interessante: Hermione Granger rappresentava una rivendicazione del ruolo centrale della donna accanto all’eroe, un ruolo che Isabella Swan ha provato a distruggere con grande impegno e anche con discreto successo. Katniss è, in questa logica, la vendetta di ogni personaggio femminile su Bella, un modo per ripristinare l’ordine naturale della fiction, specialmente nei romanzi per giovani adulti. Va dato merito all’autrice anche per questo: un best seller mondiale, scritto piuttosto bene e rappresentativo di una narrativa femminista in pieno sviluppo negli ultimi anni, nonostante i grandi sforzi fatti per oscurare questa corrente in Italia e all’estero.

Non conosco la vostra opinione e anzi vi invito a condividerla, sono curioso di sapere cosa ne pensate. Rimane solo da augurarvi buona visione. Benvenuti alla settantacinquesima edizione degli Hunger Games. E possa la fortuna sempre essere a vostro favore.

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