Recensione: I centomila regni di N. K. Jemisin

Yeine Darr è un’esiliata del barbaro nord. Quando sua madre muore in circostanze misteriose, viene convocata nella maestosa città di Sky, sede della famiglia dominante Arameri. Lì è nominata erede del re, e la notizia la sconvolge. Ma il trono dei Centomila Regni non è facile da conquistare, e Yeine si ritrova coinvolta in una brutale lotta per il potere contro due cugini che non sapeva nemmeno di avere. Mentre combatte per la vita, si avvicina sempre di più alla verità sulla morte di sua madre e sulla storia di sangue della sua famiglia.

Mentre le sorti del mondo sono in precario equilibrio, Yeine imparerà quanto pericoloso possa essere quando amore e odio, dèi e comuni mortali, si ritrovano inestricabilmente legati.

Commento:

Nuovo appuntamento con N. K. Jemisin, questa volta con il primo romanzo della trilogia che ha segnato il suo esordio internazionale. L’autrice predilige temi sociali, ma, a differenza di La luna che uccide, trama e società sono più semplici e questa scelta rende il mondo ancora più ampio e pronto ad accogliere nuovi episodi. Qui infatti si narrano quattro diverse vicende, intrecciate abilmente l’una con l’altra:

La prima, la storia di una ragazza, capelli scuri e corti, pelle altrettanto scura, non particolarmente attraente, appena diciannovenne e a capo del popolo di Darr, una piccola nazione nel nord dei centomila regni. Figlia di uno delle pochissime guide maschili della regione, viene educata al potere dalla nonna paterna in una società matriarcale costruita per difendere il tesoro di Darr, gli uomini. Con questo scopo, sono le donne a scendere in guerra quando necessario, a difendere i villaggi e le città, ad affrontare il mondo, mentre gli uomini si occupano della casa e di crescere i figli. Il legame con la famiglia della madre, famiglia prescelta da un Dio, la trasporta in una realtà odiata da sempre e che ora è costretta ad abbracciare come propria.

La seconda, la storia di una bambina e dei suoi due fratelli, nati molto prima del concetto stesso di esistenza. I due fratelli, entrambi più grandi di lei, erano l’uno l’antitesi dell’altro: il maggiore era scuro, selvaggio, rozzo e glorioso; il minore risplendeva della luce di tutti i soli mai esistiti, ed era severo e giusto. Per questo motivo litigavano sempre. Ma erano fratelli, e quindi si amavano e facevano l’amore con la stessa furia con cui litigavano e combattevano. Non avevano genitori e col tempo anche la bambina imparò ad amare i suoi fratelli allo stesso modo.

La terza, la storia di una famiglia divenuta guardiana degli immortali imprigionati al termine della guerra. Causa del conflitto fu l’omicidio commesso dal fratello del vincitore, la vittima la loro unica sorella. Questo compito, per cui furono scelti direttamente dal Dio, li trasformò nei guardiani della sua volontà, e assunsero il ruolo di guida del mondo con lo scopo di difendere e tramandare i suoi insegnamenti. Oggi la famiglia esercita la funzione di guida dal palazzo Sky, l’integrità e la purezza del sangue simboli di un potere conferito dal Dio stesso e riflessi nell’aspetto: pelle chiarissima, capelli biondi, vestiti lucenti.

La quarta, la storia di un gruppo di immortali rinchiusi in una prigione di carne e sangue duemila anni prima e del loro tentativo di tornare alla libertà. Tramano da secoli e per la prima volta in tutto questo tempo, potrebbero avere una possibilità. Ma per avere successo, dovranno riuscire a guadagnarsi la fiducia di una giovane diciannovenne originaria di Darr, perché solo grazie al suo aiuto sarà possibile portare a termine il piano.

Siamo di fronte a un romanzo di formazione nel senso più tradizionale e allo stesso tempo diverso dalle lotte tra bene e male a cui il fantastico ci ha abituato. Yeine, protagonista e narratrice, non è in alcun modo speciale, è una ragazza al termine della sua adolescenza che tenta di scendere a compromessi con una realtà capace di invertire tutti i punti di riferimento a sua disposizione. Nelle poche settimane in cui si svolge la vicenda sarà costretta a crescere in fretta, plasmare il proprio destino e prendere decisioni in grado di cambiare l’ordine del mondo intero. Non aveva mai desiderato dover compiere queste scelte, non esiste nessuna profezia che parla di lei, Yeine è una semplice pedina in giochi di potere e vendetta vecchi quanto le divinità.

Non è un caso se ogni scelta rivela anche uno dei tanti temi del romanzo, a partire dalla protagonista stessa. Donna è Yeine, donna era sua madre e entrambe le sue nonne, così come Enefa, da cui tutto è cominciato, e Scimina, suo avversario principale per la lotta alla carica di capofamiglia. Gli uomini litigano ma rimangono in secondo piano, e a pagare le conseguenze sono spesso le donne, cuore pulsante di questa storia. L’origine di Yeine, l’etichetta di barbara da cui non si separerà mai, l’emarginazione all’interno della sua famiglia sembrano spesso insormontabili. E oltre al danno, la beffa di una nuova identità familiare che porta in dote la fama di oppressore, paradossale per chi è vissuto fino a quel momento fra gli oppressi e si sente a sua volta vittima in questa situazione. Sembra scontato sottolineare come si parli di razzismo, meno scontato forse trasferire questo scontro tra bianco e nero alla lotta tra divinità immortali e all’equilibrio che una ragazza nera di madre bianca può rappresentare.

È sorprendente come questi temi vengano sviluppati e giungano a una conclusione in meno di quattrocento pagine, il tutto mentre si costruisce una tensione emotiva pronta a esplodere nella scena finale. Ma non basta: i successivi volumi partono da qui, espandendo i temi e riproponendoli, perché una risposta univoca è troppo semplice per argomenti così complessi e perché Yeine non è l’unica a dover crescere. N. K. Jemisin è bravissima nel costruire mondi, raccontare storie e calare il lettore al loro interno. In questo libro, siamo tutti Yeine dopo poche pagine e non ci libereremo dall’incantesimo fino alla fine.

Cover_Icentomila

Titolo: I centomila regni

Autrice: Nora K. Jemisin

Traduttrice: Serena Maccotta

Editore: Gargoyle

EAN: 978-88-98172-27-6

Pagine: 382

Prezzo: 18€

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