Recensione: Red Country di Joe Abercrombie

Shy Sud sperava di poter seppellire il suo cruento passato e cavalcare via con un bel sorriso sulla faccia, ma prima dovrà rispolverare le maniere forti per riprendersi la sua famiglia. E lei non è certo tipo da tirarsi indietro di fronte a ciò che è necessario fare. Così si metterà sulle tracce dei rapitori con un paio di buoi e il suo codardo patrigno Agnello a farle compagnia. Ma anche lui ha seppellito un sanguinoso passato e nelle Terre Remote, dove non c’è Legge, il passato non rimane a lungo sotto terra. Il loro viaggio li porterà per aride piane fino a una città di frontiera stritolata nella morsa dell’avidità, tra faide, duelli e massacri, e poi fino in cima alle inesplorate montagna verso la resa dei conti con gli Spettri. E come se tutto questo non fosse abbastanza, saranno costretti a una scomoda alleanza con Nicomo Cosca, il famigerato mercenario, e il suo scriteriato legale Tempio, due uomini di cui nessuno dovrebbe mai fidarsi. Commento: Prendete una carovana di cercatori d’oro, nobili decaduti, attori invecchiati, commercianti in cerca di nuovi mercati, allevatori in cerca di nuovi pascoli, un leggendario esploratore in grado di uccidere un orso a mani […]

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Recensione: Tutti gli altri di F. Matteoni

Come si torna a se stessi? Per frammenti, incontri, con le storie degli altri; l’io narrante del libro cerca di ricompattare la terra della sua infanzia mentre se ne affranca, imparando ad accettare i vivi e i morti, riconoscerli per quello che sono. Attraverso una geografia sentimentale che va dall’Appennino toscano all’Inghilterra, attraverso nature umane estreme e i compagni animali, ciò che tiene insieme il racconto è lo sguardo della protagonista, meravigliato dalle sofferenze come dall’amore e infine da un’idea pervicace di giustizia che tra loro si fa strada. Commento: Una bambina racconta una favola alla cugina, più o meno coetanea e con poca voglia di dormire, ma il burattino di legno che ne è protagonista fa una brutta fine: mentre è nel campo a seppellire le sue monete d’oro incontra i suoi assassini e finisce impiccato a un ramo di quercia. Siamo a pagina due. Una bambina si siede sui gradini di marmo del portone di casa mentre gioca con un bambino. Con quel gesto, uccide un formicone. Non resta che seppellirlo, usando una mattonella rotta come lapide, con fiori “minuscoli” da spargere sulla tomba in una giornata di sole e due bambini “concentrati come gli adulti”. Siamo a […]

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Recensione: Le spade dell’Imperatore

Un’oscura minaccia incombe sui figli dell’Imperatore di Annur. Kaden, erede al Trono Incompiuto, ha trascorso otto anni in un eremo sperduto tra le montagne, dove i monaci devoti al Dio Assoluto gli hanno trasmesso un enigmatico sapere. I loro rituali contengono la chiave per raggiungere un potere antico che Kaden deve imparare a controllare prima che sia troppo tardi. Sulle isole Qirin, lontano da tutto, Valyn si sottopone allo stremante addestramento impartito dai Kettral, un’élite di guerrieri che combatte volando su giganteschi rapaci. Prima di affrontare il mondo esterno, però, Valyn dovrà superare un’ultima, terribile prova. Nella capitale dell’Impero, Adare, assurta al rango di ministro, vuole dimostrare il proprio valore davanti al popolo. Ma ha anche un’altra missione: vendicare suo padre. Niente e nessuno potrà fermarla, se riuscirà a dominare l’indole che ha ereditato dalla sua stirpe. Ora che l’Imperatore Sanlitun è morto, il destino dei suoi tre figli sarà deciso in una battaglia spietata contro nemici sconosciuti, sotto lo sguardo di antichi dèi sanguinari. Commento: La sinossi dà una buona idea di come sia suddiviso il romanzo: l’Imperatore viene assassinato mentre i suoi figli stanno ancora imparando l’arte di guidare un Impero, addestramento che si svolge in luoghi lontanissimi […]

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Intervista a Fiammetta Iovine

Letteratura e alchimia, alchimia e letteratura. Due argomenti da sempre uniti e che hanno visto autori più o meno importanti nel corso della storia intrecciare contenuti dell’una nell’altra. Shakespeare arrivò a dedicare il personaggio di Prospero della Tempesta a John Dee, alchimista suo contemporaneo, consigliere e ambasciatore della regina. Qualche secolo più tardi si arriva a Mary Shelley e al suo Frankenstein ricco di rimandi all’alchimia, e un altro grande scrittore, W. B. Yates, aveva profondi interessi di occultismo, misticismo, alchimia e altro ancora, e tra i suoi scritti si trova la Rosa Alchemica, un volume dedicato proprio a questi temi. E ancora, molti dei racconti di H. P. Lovecraft utilizzano elementi di alchimia, e anche J. L. Borges si lasciò tentare da questi temi in un racconto, La rosa di Paracelso (non uno dei più memorabili). Esistono, ovviamente, autori più recenti che hanno inserito questi temi nei loro racconti, in Cent’anni di solitudine di G. Garcia Marquez il primo Buendìa si dedica all’alchimia, anche se con scarso successo ed esclusivamente per ragioni di lucro, o in tempi più recenti e con contenuti più pop, si pensi al grande successo avuto dall’Alchimista di Coelho (per ragioni a me inspiegabili, considerato […]

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Sci-Fi Gate 5

Qualcuno ricorderà il mio annuncio di qualche mese fa di una mia collaborazione con una rivista di fantascienza. Il risultato di questa prima collaborazione, alla quale spero ne seguiranno altre, è stato pubblicato qualche giorno fa, e potete trovarlo al link in fondo alla pagina. Il mio contributo è un articolo sul terzo film dello Hobit, La Battaglia delle cinque armate, ma gli argomenti sono tanti: Doctor Who, Star Wars, Flash tanto per citare le prime voci dell’indice, ma c’è tanta carne al fuoco, siamo a cinquantadue pagine tutte da sfogliare online, e non vi voglio togliere il piacere di scoprirla da soli. Prima di lasciarvi alla rivista devo ringraziare Massimiliano per avermi permesso di infestare anche quelle pagine e il resto della redazione. La rivista la trovate a questo link.

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Recensione: Il disordine delle cose di Silvia Pingitore

Il disordine delle cose è il nuovo romanzo di Silvia Pingitore, il primo pubblicato con i tipi della Lepre Edizioni. Nel caso qualcuno se lo domandi, non è un fantasy, ma non di solo fantastico vive l’uomo. È un romanzo comico, ma di una comicità pungente, spesso amara, che estremizza i cliché e sfora nell’assurdo. È un romanzo che risulterà familiare a tutti i membri della generazione dei bamboccioni e dei cervelli in fuga, che non faticheranno a riconoscersi in situazioni non necessariamente autobiografiche ma comunque familiari. La recensione la trovate sul blog di Signora dei Filtri a questo link.

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Intervista a Vanni Santoni

Questa intervista a Vanni Santoni doveva essere fatta di persona a Roma, magari davanti a un bel bicchiere, ma poi gli impegni hanno fatto slittare l’appuntamento, e poiché non avevamo certezze che la sua prossima gita a Roma avesse lasciato il tempo per recuperare l’appuntamento mancato, abbiamo scelto di affidarci alla tecnologia e a Skype. Ne è saltata fuori una chiacchierata di circa un’ora, in una tranquilla domenica sera di ottobre, in cui si è parlato di Terra Ignota, ovviamente, ma anche di tante altre cose. Come la dottoressa River Song (nella foto) mi impone di ricordarvi, alcuni passaggi dell’intervista potrebbero rivelare più di quello che vorreste sapere, se non avete letto il libro. Vi invito quindi a leggere responsabilmente e se per caso non volete correre rischi, fareste meglio a non andare oltre. Se non avete di questi timori, allora… Sergio Vivaldi: La prima domanda riguarda Vevisa. In Terra Ignota 1 il suo rapimento è l’incidente che causa la partenza di Ailis e di Breu. Avevi annunciato che nel secondo libro avresti dato molto più spazio a lei come personaggio, e già nel primo libro preannunciavi un grande cambiamento in lei nella scena in cui compare per salvare proprio […]

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Interviste a Nemi

Salve, sono Sergio Vivaldi (nella foto) e forse avete sentito parlare di me dopo le interviste fatte a Nemi in occasione del BiblioUpFestival. Se questo non è accaduto, siete stati incredibilmente fortunati, visto che ho ripetuto questa cosa a praticamente chiunque avesse la malaugurata idea di udire la mia voce. Ultim’ora: la vostra fortuna è finita. Vi trovate su questa pagina, quindi adesso sapete. E visto che sapete, fatevi un giro a leggere le interviste. Una la trovate su questo blog, il malcapitato scrittore è Fabio Stassi. Di seguito trovate i link agli altri due malcapitati, Aurelio Picca e Paolo Di Paolo. Mentre leggete, pensate a come questi tre pover’uomini si siano trovati davanti il sottoscritto invece che una persona competente. Intervista a Aurelio Picca Intervista a Paolo Di Paolo

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Recensione: Le mie due vite di Jo Walton

Patricia ha dei ricordi molto confusi del suo passato. Le immagini dell’adolescenza sono nitide e intatte, ma dopo cosa è successo? Ha sposato Mark ed è stata moglie e madre come le sue coetanee, oppure ha scelto di amare liberamente la sua compagna Bee sfidando tutti i pregiudizi? Davvero le sue scelte hanno influenzato il destino del mondo al punto di farlo diventare contemporaneamente un posto meraviglioso in cui vivere e il palcoscenico di atti terribili? Patricia non lo sa. Non sa come sia possibile ricordare di essere stata Trish e Pat. Le sfugge qualcosa, è “molto confusa”, come annotano i medici sulla cartella clinica. E tuttavia deve tentare di rimettere insieme i frammenti per capire chi è stata in realtà… Commento: Patricia è molto confusa. O almeno così scrivono i medici sulla sua cartella clinica. E del resto, neanche lei sa spiegarsi perché l’ascensore della casa di riposo dove si trova ogni tanto scompare, ma quando succede, e lei immancabilmente chiede di prendere l’ascensore, gli infermieri la guardano in modo strano. Sarà colpa della demenza senile, lo stesso problema di cui soffrì la madre negli ultimi anni di vita. Ma ricordare se l’edificio è dotato di ascensore non è […]

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Intervista a Fabio Stassi

Nel fine settimana del 25 e 26 ottobre a Nemi, famosissimo borgo nella zona dei castelli romani, si è tenuto il BiblioUp Festival, la prima edizione di un evento organizzato dalle biblioteche dei vari comuni della zona e Andrea Camilleri a fare da testimonial che, non potendo essere presente, ha voluto comunque mandare un video di saluto. Trovandomi a Roma, mi sono trasformato in blogger d’assalto, armato di un pericolosissimo smartphone, con il preciso intento di infastidire intervistare ogni scrittore che mi capitasse a tiro. Tra i vari ospiti era presente Fabio Stassi, per parlare del libro L’ultimo ballo di Charlot, pubblicato nel 2012 per i tipi di Sellerio. La presentazione, davvero notevole, dura due ore, durante la quale l’autore, in coppia con Luca Piermarteri, regista e professore di Storia del cinema, parla di Charlie Chaplin, e alle parole si alternano foto e video dei suoi film. Data la pubblicazione del suo nuovo libro, Come un respiro interrotto, pubblicato sempre per i tipi di Sellerio, non so quando capiterà una nuova presentazione dell‘Ultimo ballo di Charlot, ma se vi dovesse capitare è davvero una bella esperienza. Alla fine della lunga maratona, Fabio Stassi si è dimostrato gentilissimo, e si è […]

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