Recensione: Il sole dei soli di Karl Schroeder

Virga è una sfera di dimensioni planetarie piena d’aria. Al suo interno, privo di gravità, si muovono isole, alberi e città tenute assieme da un misto di forza centrifuga e centripeta, e trasportate dai moti connettivi delle masse d’aria che riempiono la sfera. Ad alimentare la vita di Virga c’è Candesce, il Sole dei soli, da cui deriva tutta l’energia disponibile.

Hayden Griffin è un orfano in cerca di vendetta. Venera Fanning è decisa a tutto pur di ottenere quello che vuole. Insieme si imbarcheranno in una missione per salvare il mondo. Tra pirati e mitici tesori, foreste fantasma e impressionanti battaglie aeree, per loro la vita su Virga non sarà più la stessa.

Commento:

Nessuna recensione può cominciare senza dare un’idea del mondo in cui è ambientata la vicenda. Virga è una gigantesca bolla d’aria all’interno della quale gli esseri umani vivono in condizioni di gravità zero. Per ovviare a questa assenza si è sviluppato una tecnologia basata su gigantesche ruote in grado di generare campi gravitazionali localizzati attraverso il bilanciamento delle forze generate dalla rotazione. La sopravvivenza è garantita dalla presenza di acqua, piante e varie specie animali, inclusi pesci in grado di nuotare liberamente nell’aria e uccelli. Il calore viene fornito da soli artificiali costruiti grazie a tecnologie a fusione, ne esistono molti all’interno di Virga, e solo grazie a essi è possibile sopravvivere. Alcune aree, indicate con il nome Inverno, mal si adattano alla presenza umana e rimangono poco abitate e fredde perché la scarsa popolazione non giustifica la presenza di un sole. Il più grande dei soli, da cui dipende tutto il sistema, è Candesce, intorno al quale le nazioni e i loro soli ruotano, migrando periodicamente da una zona all’altra di Virgo. Gli spostamenti personali sono resi possibili da navi e moto volanti. Le condizioni di scarsa gravità influenzano qualsiasi tipo di combattimento, corpo a corpo, con armi da fuoco o tra navi e moto. In generale, il modo in cui è costruito l’ambiente può confondere il lettore, in particolare nella parte iniziale, ma è facile abituarsi e l’abilità dello scrittore nel gestire le condizioni ambientali lascia spazio a diverse sorprese.

La trama, per quanto ben costruita e gestita, ha poco di innovativo. Hayden Griffin è nato nella nazione di Aerie, ma quando il percorso orbitale di Slipstream ha avvicinato le due nazioni, il suo paese natale è stata conquistato. Nel tentativo di raggiungere una condizione di indipendenza, i cittadini di Aerie decidono di costruire il loro sole. Il governo di Slipstream viene a conoscenza di questo progetto e distrugge il sole clandestino, causando molte vittime tra cui i genitori di Hayden. Durante l’attacco, il protagonista viene sbalzato fuori dalla debole gravità e spinto verso una zona di Inverno, non ancora adolescente. Il suo primo desiderio è la vendetta, ritiene l’Ammiraglio Chaison Fanning colpevole della morte dei genitori e inizia a pianificare per raggiungere il suo obiettivo. Con grande sforzo, riesce a farsi assumere dalla famiglia Fanning e diventerà il pilota personale della moglie dell’Ammiraglio, Venera, una donna determinata, opportunista e spietata all’occorrenza. Il suo progetto di vendetta incontra diversi ostacoli: la prima occasione fallisce, assalito dai dubbi e dalle paure, spaventato dalla gravità del gesto, e poi dalla scoperta di un tentativo di invasione di una grossa flotta nemica in grado di schiacciare Slipstream. Paradossalmente, qualsiasi speranza per Aerie dipende dalla sopravvivenza del suo oppressore. Trama semplice e diretta ma non per questo scadente, anzi ricca di sorprese e colpi di scena, picchi di tensione, un ritmo in costante accelerazione e una giusta quantità di azione.

La semplicità della trama è spesso una scelta volta a esaltare altri aspetti, come i personaggi. Hayden è l’eroe indiscusso e la narrazione segue il suo punto di vista. Nei rari momenti in cui esce di scena, i due punti di vista alternativi sono quello di Venera Fanning e dell’Ammiraglio, figure complesse il cui rapporto coniugale è meno conflittuale di come appare. Aubri Mahallan avrà un ruolo importante nel piano messo in atto dai Fanning per distruggere la flotta nemica, ma nasconde anche un segreto mortale. Non è l’unica ad avere un secondo fine: si è detto della lotta interiore di Hayden, la sua decisione di vendicarsi e la necessità di sfruttare i coniugi Fanning per combattere la minaccia esterna. Venera trama sempre nell’ombra, concentrata su obiettivi molto più ambiziosi della difesa di Slipstream, e parte non sempre consapevole delle sue trame è il marito. L’affetto tra i due è evidente, i loro obiettivi meno. Infine Martor, una recluta appena adolescente e di umili origini a cui Hayden finisce per affezionarsi, imparerà a conoscere la guerra e cosa significa in questo viaggio disperato. L’umanità di ognuno di loro unita ai continui pericoli verso cui si dirigono coinvolge il lettore, lo trasporta all’interno della storia e lo spinge a identificarsi con molti di loro, o quanto meno a sperare in una loro vittoria.

I nomi qui elencati appartengono ai personaggi principali, ma ognuno di loro proviene da una diversa classe sociale e retaggio culturale, parti di un mosaico che si andrà a formare attraverso le interazioni sia interne a questo gruppo, sia con il mondo esterno. Il quadro finale è una società piramidale divisa in classi con una forte componente emarginata, ovvero i vecchi abitanti di Aerie. Alcuni di loro si dedicano a una forma di resistenza, altri si dedicano al crimine e alla pirateria, altri ancora lottano per sopravvivere nei ranghi più bassi della società. In cima alla piramide si trova chi controlla il potere del sole perché in grado di dare o togliere una fonte indispensabile di energia senza la quale esisterebbe solo l’Inverno. È una regola base in ogni società: chi controlla le risorse controlla il potere, ragione per cui in questo romanzo troviamo persone e non personaggi. È facile identificarsi con chi deve affrontare grandi pericoli esterni, lo è ancora di più con chi affronta forze simili nei principi a quelle che dobbiamo affrontare ogni giorno.

Conclusioni:

Il progetto di Virga nasce, per ammissione dell’autore, con uno scopo preciso: divertirsi. I suoi primi lavori, straordinari per qualità narrativa e profondità delle riflessioni, sono molto complessi e chiedono molto sia allo scrittore sia al lettore. Virga al contrario è molto meno impegnativo, senza che questo influenzi la qualità della scrittura o gli spunti riflessivi. È una space opera per definizione, basata sulle conoscenze scientifiche precedenti la prima guerra mondiale, con un’estetica steampunk nelle decorazioni delle navi e delle armi di piccolo calibro o delle armi da taglio, e attinge a piene mani alla letteratura sui pirati. In mezzo a tutto questo, troviamo una società stratificata, complessa e in alcuni aspetti simile alla nostra, un’ottima caratterizzazione dei personaggi e un mondo alieno con caratteristiche in grado di presentare una sfida per i protagonisti. La trama si mette in moto da subito, costringendo il lettore ad adattarsi in fretta, e guadagna sempre velocità fino al climax finale dell’azione. Ben scritto e ben costruito, Il sole dei soli è il primo libro della serie diventata in poco tempo il lavoro più apprezzato di Karl Schroeder. L’autore è stato capace di creare un mondo ricco di possibilità di cui questo è solo il primo esempio, l’adattamento di una classica caccia al tesoro in cui troviamo tutte le componenti: pirati, marina, tesori e abbordaggi in un mondo di navi e pesci volanti. Un lavoro perfettamente riuscito e una lettura consigliata a tutti gli amanti della fantascienza.

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