Red Rising – Il Canto Proibito

Red Rising - Il Canto Proibito

Darrow ha sedici anni, vive su Marte ed è uno dei Rossi. La casta più bassa, minatori condannati a scavare nelle profondità del pianeta a temperature intollerabili, rischiando ogni giorno la propria vita. Ma Darrow sa di farlo per rendere abitabile la superficie di Marte, per dare una terra alle nuove generazioni. E a ripagarlo dei sacrifici c’è l’amore per Eo, bellissima e idealista. Finché un giorno i due innamorati sono sorpresi a baciarsi in un luogo dove non avrebbero dovuto, sono processati e condannati da un giudice appartenente alla casta degli Oro, la classe dominante. E mentre Eo riceve le frustate di punizione, la sua voce si scioglie in un canto dolcissimo, un canto proibito di rivolta e speranza, lo stesso canto che era costato la vita al padre di Darrow. E ora costerà la vita a Eo.

Red Rising è l’ennesimo romanzo Young Adults a narrare la ribellione di un adolescente contro una società divisa in classi per diritto di nascita e senza alcuna possibilità di elevare le proprie aspettative e il proprio futuro. A differenza di altri prodotti assolutamente dimenticabili, questo è davvero un ottimo titolo, per diversi motivi. Pierce Brown ha il merito di recuperare le basi classiche del mondo greco, dando una struttura solida a una storia venata di leggenda e antichità, rendendola affascinante. Come Hunger Games si ispirava ai tributi pagati da Atene a Creta e l’arena dei Giochi era una chiara ripresa del Colosseo romano, qui la base è il mito della caverna di Platone.
Darrow è un Rosso e come tutti i Rossi, è “incatenato alla caverna”. Sono minatori che vivono nelle profondità di Marte per estrarre un gas necessario a rendere il pianeta abitabile. Sono pionieri, poveri, oppressi e al servizio delle classi superiori, ma la loro è una nobile causa e sono davvero convinti di lavorare per il bene superiore.
La liberazione dello schiavo dalle catene arriva con una doppia trasgressione alle regole che costerà la vita di Eo, moglie di Darrow. Dopo la morte della ragazza, Darrow viene avvicinato dai Figli di Ares dai quali apprende la verità: Marte è abitabile e abitato ormai da secoli e la propaganda sui pionieri ha il solo scopo di continuare a sfruttare i Rossi per immagazzinare il gas da usare su altri pianeti. Gradualmente, proprio come chi si abitua alla luce diretta del sole dopo l’oscurità della caverna, il ragazzo imparerà a conoscere il mondo di superficie e giura a se stesso di realizzare il sogno di libertà di Eo. L’obiettivo diventa scalare il potere, raggiungere la vetta e scatenare una ribellione di Rossi.
Pierce Brown fa tante cose buone, a partire dal mondo ricchissimo di dettagli ma mai inutili. Le scene nelle miniere e nei villaggi dei minatori e la violenta differenza con le città splendenti e vitali sulla superficie mostrano un mondo ricco, vario e complesso. Nelle miniere si ha un senso di claustrofobia, anche quando non si sta davvero scavando. In superficie si è sperduti quanto lo schiavo ora liberato. La miriade di colori, suoni, persone assalgono i nostri sensi ma su tutti pervade un senso di ingiustizia a cui è necessario porre rimedio. La sofferenza, fisica e psicologica, non abbandona mai il mondo e fa da contrasto con la ricchezza della superficie. Se il “mondo di sotto” è spietato e oppresso, il mondo di sopra lo è forse di più e l’autore lo mostra attraverso la ricchezza e il potere.
Il worldbuilding è un aspetto a volte sottovalutato ma anche uno dei più difficili. Qui Pierce Brown fa un vero capolavoro: mentre titoli simili presentano un mondo semplice e lineare, lo si nota anche in Hunger Games, qui troviamo un mondo costruito su più strati non solo a livello geografico ma anche di struttura sociale e attraversato da una frustrazione soffocata dal potere assoluto della classe dominante.
Il livello di scrittura per rendere interessante la parte centrale del romanzo, portando avanti la narrazione con le emozioni dei personaggi, è altissimo. E l’autore riesce a farlo. Un autore meno abile avrebbe forse danneggiato la narrazione, qui invece anche i personaggi minori rimangono memorabili pur nel loro ruolo ridotto. Solo nella seconda metà del libro si incontrano personalità in grado di competere con il protagonista.
Red Rising non è rivoluzionario, ma è un ottimo inizio per una trilogia: un mondo curato nei dettagli, un protagonista pieno di dubbi su quello che dovrà fare e gli estremi opposti della società a contatto. E le domande a cui non arriva risposta alla fine di questo primo capitolo sono le stesse a cui tenta di rispondere Platone: sarà Darrow in grado di liberare i suoi fratelli Rossi, dopo il cambiamento che la società gli ha imposto? Potrà lui vedere nel buio della caverna dopo aver conosciuto il sole? I Rossi accoreranno davvero a lui quando la sua ribellione sarà pronta?

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