Il trono di spade

Qualche tempo fa, tramite amici in comune che ci hanno messo in contatto, ho parlato con Patrizia Poli, redattrice per il blog Signora dei Filtri, ed è nata l’idea di una collaborazione. Ogni tanto qualche mio articolo, recensione o qualsiasi cosa mi passi per la testa che mi lasceranno pubblicare comparirà sul blog di Patrizia. Il primo articolo è comparso ieri e parla di violenza, Fantastico e Il trono di spade. L’articolo è stato scritto a metà maggio, quindi non troverete riferimenti agli eventi che hanno segnato la fine dell’ultima stagione, ma ci sono spoiler, anche importanti, per chi non ha visto la serie o letto i libri. Una piccola anticipazione (senza spoiler):

A Game of Thrones: violenza virale o educativa?

17 Aprile 2011. In questa data il primo episodio di una nuova serie televisiva viene mandato in onda dall’emittente americana HBO, la stessa che nel 1999 aveva lanciato il fenomeno mondiale de I Sopranos. Questa volta la serie è stata ispirata dalla saga di narrativa fantastica dell’autore americano George R. R. Martin, A Song of Ice and Fire. La serie televisiva prenderà il titolo di A Game of Thrones, la “prima” avrà oltre due milioni di spettatori nei soli Stati Uniti, trasformandosi in uno dei più grandi successi nella storia della televisione recente. Conseguenza diretta di questa popolarità, la pioggia di critiche abbattutesi sul prodotto e sulla produzione, dovute a contenuti ritenuti inappropriati alla sensibilità pubblica. Nel processo che ha trasformato la serie in un fenomeno virale, attacchi feroci e apprezzamenti incondizionati si sono alternati con regolarità; l’autore e i produttori sono stati spesso chiamati in causa per rispondere a domande sulle scene più scioccanti ma, imbrigliati da logiche di mercato, le loro risposte hanno finito per alimentare polemiche o confondere le idee. Da lettore e appassionato di Fantastico ho apprezzato i libri, ma non mi sono fermato a George Martin. Le Cronache del ghiaccio e del fuoco (nome italiano della serie) appartengono a un sottogenere ben definito, con origini chiare, una storia importante e autori di riferimento precisi. Molti di questi li conoscevo già, e i collegamenti sono sembrati ovvi, altri li ho scoperti strada facendo. Si sono dette molte cose su Il trono di spade (titolo italiano della serie televisiva) non sempre precise o con cognizione di causa. Dopo quattro anni dal suo lancio, vorrei provare a dire qualcosa anche io.

Se volete leggere il resto, lo trovate a questo link:

http://signoradeifiltri.overblog.com/2014/06/a-game-of-thrones-violenza-virale-o-capolavoro-fantasy.html

e già che ci siete fate anche un giro su Signora dei Filtri. Ma prima leggete il mio articolo.

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